16 gennaio 2007

Senza parole

La legge è uguale solo per gli italiani, i clandestini che ammazzano vanno aiutati. La Suprema Corte applica sconti di pena per arretratezza culturale.

Da un blog

4 commenti:

maxcialtron ha detto...

non credo che la sentenza vada interpretata come una sorta di indulgenza verso chi vive in condizione di emarginazione,(la legge è uguale per tutti o no?) piuttosto è un monito per tutti noi: emarginare una parte della popolazione porta a creare, nei casi estremi, aree di disagio sociale che posso sfociare in vere e proprie fabbriche di malavitosi!Io credo che chiunque di noi, se costretto a vivere senza lavoro, senza famiglia, senza una casa ed emarginato da tutti, potrebbe diventare un delinquente!

AlbergOZ ha detto...

... il problema è la motivazione della sentenza: hanno "giustificato in parte" un reato, hanno detto che essendo "indigenti ed extracomunitari" allora hanno un margine di illegalità diverso da quello degli altri, hanno detto a noi "state attenti che quelli possono anche fare cose illegali contro di te senza che tu possa fare nulla"...

Ovvio che in condizioni estreme l'individuo si comporta come meglio crede per la propria sopravvivenza, ma non per questo è legittimato a rubare e/o uccidere.

Chips ha detto...

AlbergOZ, io inorridisco quando sento queste sentenze, però il nostro codice penale prevede l'esistenza dell'istituto delle attenuati. Posto questo, l'estrema emarginazione sociale è un'attenuante, non credi? E ciò non significa depenalizzare i possibili reati, significa ridurre le pene. Non è la stessa cosa.

bassopolemico ha detto...

Certo che non è un'attenuante!
Ma invece di scrivere questi bloggacci e mettere in evidenza queste cose, i tuoi amichetti (e tu stesso) dovrebbero pensare al fatto quando non hai un c...o e non sei integrato nella società è un attimo che ti metti a fare il delinquente: è su questo che bisogna confrontarsi e cercare di migliorare.

Di professorini (di destra peraltro...) ne abbiamo già pieni i maroni, potete risparmiare il vostro tempo.