10 maggio 2006

Napolitano

Effettivamente Ciampi era troppo vecchio.
In effetti l'idea di un Presidente della Repubblica che finisse il suo mandato a 93 anni è abbastanza ridicola.
Ci vuole qualcuno di giovane!

Quindi chi è che la sinistra manda al Quirinale?
Giorgio Napolitano.
Un giovane, no? Sì, ben 4 anni e mezzo più giovane di Ciampi, finirà il suo mandato a 88 anni.
Ah.

Eh, però sarà uno come Ciampi, fuori dallo schema dei partiti (o quasi o almeno così si diceva), che può raccogliere il consenso di tutta l'Italia.
Napolitano è un senatore dei Ds, dirigente storico del PCI.
Ah.

Però è un uomo "delle istituzioni".
Ah, sì?
Quali istituzioni?
E' stato Ministro dell'Interno nel primo governo Prodi e Presidente della Camera.
Ah.

Beh, però è di Napoli, dai i napoletani sono gente così allegra!
Non potete immaginare quanto io già gli voglia bene a questo Giorgio Napolitano.
Ma siamo sicuri che Lorella Cuccarini proprio non può?

09 maggio 2006

C'era una volta un sindacalista di sinistra...

Dopo lo sgombero dei ROM ed il "divieto di birra" dopo le 9 di sera, adesso l'ex-cinese passa al contrattacco con la costruzione di un bel campo dal golf sui colli bolognesi....

....tristezza.....ridatemi il Guazza!!!

http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial551134.html

08 maggio 2006

Sim sala bim

Sono stato via 20 giorni. Torno e mi ritrovo Ricucci e Previti in galera. Devo sparire un po' più spesso.

Il futuro del Calcio è il Wrestling

Uno "sport" finto, dove c'è un copione da seguire, con personaggi che lo scrivono, e i tifosi che lo guardano sapendo che è tutta una sceneggiata

... mettiamoci il cuore in pace.

05 maggio 2006

Questi sono fatti...

Cassazione, verdetto dopo 12 ore di Camera di consiglio
Imi-Sir, condannato Cesare Previti: 6 anni
Sconto di pena (di un anno rispetto all'appello) per l'esponente di Forza Italia.
Cancellata la condanna all'ex capo dei Gip di Roma.

Dopo la condanna a 6 anni per il caso Imi-Sir. È in una cella singola
Sfogo di Previti: «In prigione da innocente» Poi si presenta a Rebibbia e va in carcere
L'ormai ex deputato azzurro: «Ho avuto l'unico torto di essere dalla parte avversa alla sinistra e di combatterla a viso aperto»

I fatti...

Per il momento l'unico fatto è questo:

http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/richiesta-archiviazione/richiesta-archiviazione/richiesta-archiviazione.html

Polemicamente,

Giornalisti...

Visto che vi piace così tanto pubblicare articoli di sedicenti giornalisti (o presunti tali...), ne pubblico uno anch'io nel quale ritrovate qualche idea uguale alla mia.
E' di Antonio La Rosa che gestisce il sito non-ufficiale www.juventus1897.it.
Buona lettura.

Pubblicato il 05.05.2006
MASCALZONATE DI FINE STAGIONE
di Antonio La Rosa
Ormai la guerra strisciante e non dichiarata che da mesi viene praticata alla Juventus, è uscita allo scoperto, e come lo scorso anno venne fuori la storia del filmato di Cannavaro, adesso spunta la vicenda delle intercettazioni pubblicate guardacaso proprio a due giornate dal termine, con il chiaro intendo di condizionare il finale di stagione.Io non entro nel merito delle intercettazioni, sul contenuto delle stesse: potremmo dire di tutto in merito, potremmo farci un’idea anche non piacevole di un dirigente della nostra squadra che parla con un designatore arbitrale, o magari renderci conto che il contenuto di quelle intercettazione ci da una immagine di Moggi quale persona meno potente nel panorama calcistico nazionale, di quanto venga dipinta.Ma non posso non entrare nel merito dell’uso di queste intercettazioni.E soprattutto del come sono uscite, del come vengono artatamente manipolate dai soliti noti del gruppo Mediaset (mi riferiscono di un articolo su Tgcom a firma Paolo Ziliani che non posso non definire DELINQUENZIALE), del come vengono presentate dal sedicente tifoso juventino Marco Travaglio nel suo odierno articolo su La Repubblica.Cominciando da quest’ultimo, debbo fare una autocritica molto profonda: ho sempre letto con piacere ed ammirazione gli articoli di Travaglio, nel corso degli anni, l’ho ritenuto sempre un giornalista scomodo perchè scrive cose scomode, ma se nei suoi articoli di cronaca, di costume e di politica ha usato il metodo che ha usato per presentare la vicenda intercettazioni tra Moggi e Pairetto, debbo cominciare a credere che questo giornalista non ha a cuore la ricerca della verità, ma la ricerca del consenso e della popolarità in settori ampi di opionione pubblica, e dunque la ricerca della propria popolarità, anteposta all’interesse alla veridicità delle notizie che riporta.Di come invece si sia lanciata all’attacco della Juventus la famigerata redazione sportiva Mediaset, mi pare non sia il caso di parlarne più di tanto, se non per dirsi che ormai società e tifosi debbono definitivamente chiudere ogni rapporto con questo gruppo editoriale, dedito alla criminalizzazione di una squadra ed una tifoseria che è la più numerosa d’Italia.Che strano, Travaglio è nemico del padrone di Mediaset, ma in questa vicenda è alleato, anzi fa da apripista ad una campagna mediatica di questo gruppo di proprietà del suo nemico, rifletteteci un pò.Ma la cosa più grave, a mio giudizio, è che la fuoriuscita di queste intercettazioni parte proprio da Torino e dal solito Raffaele Guariniello.Rifletteteci bene: si tratta di intercettazioni effettuate nel quadro in una indagine mirata ad accertare l’esistenza di una asociazione a delinquere comporta da dirigenti calcistici e federali, arbitri e tesserati FIGC, al fine di realizzare delle frodi sportive.Però l’indagine viene archiviata, a settembre 2005 (un anno dopo le intercettazioni che, dai riferimenti, risalgono all’estate 2004) per assoluta mancanza di elementi penalmente rilevanti: IL CHE SIGNIFICA CHE NESSUN ILLECITO E’ EMERSO IN QUESTA INDAGINE!Quindi si tratta di intercettazioni prive di valore anche sul piano della giustizia sportiva, dato che ormai l’illecito sportivo è rientrante quasi totalmente nel reato di frode sportiva.Però Guariniello le trasmette ugualmente alla Federcalcio, al fine di consentire a questa organizzazione di approfondire la vicenda ed accertare se sussistano ipotesi di violazioni di norme ordinamentali interne.Orbene, io sono certo che un magistrato che, per tutte le indagini compiute in precedenza dovrebbe essere un profondo conoscitore del diritto sportivo, oltre che di quello penale, non possa non essersi reso conto che in quelle intercettazioni non vi erano profili rilevanti sul piano del diritto sportivo, ed allora come mai le ha inviate?Si comprende bene la ragione, che in fondo non è altro che il colpo di coda finale di un magistrato sconfitto, un novello Javert che non si è stancato di perseguitare il suo Jean Valjean, e non trovando elementi penalmente rilevanti, cerca almeno di gettare nel pubblico ludibrio il suo perseguitato, facendo circolare conversazioni sostanzialmente irrilevanti, ma che danno sicuramente una immagine diciamo poco edificante dei personaggi che non ha potuto colpire penalmente.Infine i tempi.La Federcalcio ha questo materiale fin da settembre 2005, come mai esce allo scoperto solo a due giornate dal termine?E soprattutto CHI lo ha reso di pubblico dominio?Insomma, per il secondo anno consecutivo la Juventus lotta con il Milan per lo scudetto, e per il secondo anno consecutivo nel finale spuntano le "bombe" antijuventine.Troppe coincidenze per non doversi ritenere che c’è un solo e chiaro mandante di queste cose, basta rispondere alla canonica domanda "cui prodest".Ma anche per pretendersi stavolta, da parte della dirigenza, delle risposte pubbliche, chiare ed inequivocabili, a difesa della buona immagine della società e dei suoi tifosi.Non si può continuare con il silenzio stampa passivo, nè si può continuare a tollerare per mere ragioni di amicizia e alleanza politico - calcistica, tutto il letame che ci viene gettato addosso.Stavolta il silenzio della Triade potrebbe essere davvero controproducente, nocivo per la società.E sarebbe pure il caso che la proprietà facesse sentire la sua voce, intanto a difesa del nome della Juventus.Poi, per quanto riguarda il resto del riassetto societario, si vedrà dopo, intanto c’è da difendere una immagine, che dal mio punto di vista, viene prima delle stesse persone fisiche che temporalmente la rappresentano.Come pure mi auguro che stavolta la voce dei tifosi arrivi forte e chiara ovunque: ci stanno preparando il nuovo lavacro perugino, spetta a noi evitarlo, ed ai giocatori spazzare il letamaio.E-mail: antonio.larosa@libero.it

Facile ironia

Quel pecoraro di Scanio


Ma cosa ci trova da ridere?


(gli ottimi Errani e Scanio ai funerali dei caduti a Nassirya)
foto: http://liberalidea.ilcannocchiale.it/

04 maggio 2006

Ah Moggi.... 5

"Togliamo gli scudetti alla Juve"

Ziliani: "Moggi e Pairetto da radiare"

Adesso, dopo aver letto il contenuto delle intercettazioni tra Moggi e Pairetto; dopo aver toccato con mano la realtà di un designatore arbitrale (Pairetto) che scatta sull’attenti di fronte ai desiderata di un mammasantissima del calcio (Moggi) affrettandosi a mandargli gli arbitri e i guardalinee richiesti su ordinazione persino per vincere il Trofeo Berlusconi (e calmare le acque della montante contestazione alla Juventus del neo-assunto, e sgradito ai tifosi, allenatore Capello); dopo aver sentito Moggi dire a Giraudo che le cose con gli arbitri stanno andando a meraviglia (“Non è come l’anno scorso?”, chiede Giraudo; “No, no: con Gigi è una cannonata!”, risponde Moggi riferendosi a “Gigi” Pierluigi Pairetto); dopo aver visto Pairetto, vicepresidente della Commissione arbitri Uefa, telefonare a Moggi per dirgli: “Ehi, ti ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam”, e poi aggiungere: “… era solo per dirti che io mi ricordo di te, tu invece…”; e Moggi: “Ma non rompere, adesso vedrai quando ritorno, poi te lo dico io se mi sono scordato…”; dopo avere appurato che l’istituzione arbitrale e la società Juventus hanno intrattenuto, negli anni, rapporti che definire infetti, illeciti e compromettenti è dire poco; dopo aver preso atto di tutto ciò, e cioè dell’esplosione del più vergognoso, clamoroso e infamante scandalo mai venuto alla luce nel mondo del calcio - pari solo allo scandalo-scommesse del 1980 -; appurato ciò, se il calcio fosse una cosa seria adesso dovrebbero succedere poche e semplici cose:

1) Alla Juventus dovrebbero essere tolti gli scudetti vinti nell’era-Pairetto iniziata - per la cronaca - nella stagione 1999-2000: parliamo dei 3 scudetti conquistati nel 2001-02, nel 2002-03 e nel 2004-05.
2) Luciano Moggi dovrebbe essere radiato.
3) Pierluigi Pairetto dovrebbe essere radiato.
4) Visto che abbiamo fatto la figura dei maneggioni anche in campo europeo (leggi: partite della Juventus in Champions League), sarebbe il caso di sospendere subito, a tempo indeterminato, Moggi e Pairetto per dare un segnale di serietà e dire al mondo: “Scusa tanto, stiamo provvedendo”.

Ci sarebbero poi tante altre cose su cui ragionare: per esempio la Gea, Giraudo che non si dimette, Capello che vede i suoi successi macchiati dal sospetto-certezza di favori arbitrali sempre più grossolani (e ormai inaccettabili), gli orologi da 40 milioni regalati al Biscardi della situazione, le cazziate di Moggi al Baldas (leggi: curatore della moviola), di turno, eccetera eccetera. Ce ne sarebbero, volendo, di cose da rivedere. Ma insistiamo: se il mondo del calcio non si affretta a togliere gli scudetti made in Pairetto alla Juventus, e se Moggi e Pairetto non vengono subito mandati a casa, come si potrà dare il fischio d’inizio del campionato 2006-2007 senza sentire, in risposta, le gigantesche pernacchie dei pochi sportivi accorsi negli stadi?

Paolo Ziliani

Falsi miti: sanità americana

Negli Stati Uniti, si sa, non esiste la copertura sanitaria uguale per tutti.
Ma non è vero che non esista la copertura sanitaria !!!

http://proamericanmovement.blogspot.com/2006/04/falsi-miti-sanit-americana.html

Ah Moggi... 4

Riassumo quanto mi viene da pensare leggendo le intercettazioni:

Moggi&Mazzini
Moggi vuol far chiudere una rubrica che tenevano Pairetto e Bergamo sulla Gazzetta, ma non ci riesce. Cerca di parlarne anche con Carraro che, secondo Moggi, era uno dei fautori di tale rubrica.
La rubrica non chiude...Moggi non riesce a far chiudere neanche una rubrica sulla Gazzetta...

Padre&Figlio
Moggi padre e Moggi figlio parlano prima di Preziosi...sostanzialmente di nulla...
Poi parlano dei procuratori di Liverani che adesso fanno il gioco della Lazio...quindi?

Gli Altri
Moggi cazzia Biscardi per un intervento di Baldas al processo....quindi?
Pare che Moggi e Biscardi abbiano fatto una scommessa da 40 milioni...quindi?!?!

Moggi&Pairetto
Parlano degli arbitri che Pairetto "avrebbe designato" (ma non si capisce come, visto che era vicepresidente della Commissione arbitri Uefa e NON un designatore) per Ajax-Juve 0-1...quindi?!?!?
Moggi si lamenta con Pairetto dell'arbitro di Juve-Djugarden e spera in uno migliore per la partita di ritorno....quindi??!?!??
Moggi chiede a Pairetto chi sarà la terna per un'amichevole pre-campionato e l'artibro per Milan-Juve Trofeo Berlusconi.....quindi?!?!!???

Moggi si lamenta con Pairetto dell'arbitro designato per Djugarden-Juve, ma la Juve, stranamente, vince lo stesso 4-1....QUINDI?!?!!?!?!?
Moggi chiede alla sua segreteria i pass per Pairetto...lo fanno tutte le squadre di calcio...

Ah dimenticavo, nel 2005 la Juve non ha vinto la Champions League: come mai? Se aveva Pairetto che gli designava gli arbitri.....

Moggi&Giraudo
Moggi e Giraudo in agosto del 2004 si scambiano pareri su diversi argomenti: Lippi, nazionale, Lotito.....a distanza di quasi due anni, ecco il reponso: non ne hanno ingarrata UNA!!!! QUINDI!?!?!?!!?!?


Detto ciò, si aspetteranno gli esiti delle indagini.
Resta il fatto che la pretestuosità dei 3 giornalisti della Gazzetta che hanno riportato le intercettazioni è clamorosa.
Ma del resto dalla Gazzetta cosa ci si poteva aspettare?

Polemicamente,

Ah Moggi... /3

Quota parte delle intercettazioni...

http://www.gazzetta.it/Calcio/Altro_Calcio/Primo_Piano/2006/05_Maggio/04/intercettazioni.shtml

03 maggio 2006

Santiago Atitlan

Manca poco, porca troia.

Baci a tutti.

Chips, un precursore (?)

MESSICO

Fox liberalizza le droghe
Il presidente messicano Vincente Fox approverà una legge che legalizza l'uso di quasi tutte le droghe vendute dagli stessi cartelli criminali che si è impegnato a smantellare nei suoi cinque anni di mandato.
La lista delle sostanze ammesse fa annebbiare la vista, se non peggio: cocaina, eroina, lsd, marijuana, oppio e anfetamine.

La legge sarà una delle più permissive al mondo, mettendo il Messico sullo stesso pieno dell'Olanda.
Molti funzionari statunitensi hanno espresso preoccupazione, temendo che la legalizzazione possa diffondere l'uso di droghe e trasformare il Messico in una meta del narcoturismo.

Ah il palazzo... /2

Intercettazioni telefoniche tra Moggi, dirigenti federali, arbitri e designatori degli stessi arbitri...

Si profila una lobby di potere.

http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/serie_a/telefonate-arbitri/telefonate-arbitri/telefonate-arbitri.html

02 maggio 2006

Dopo elezioni - previsioni /2

Ora che hanno eletto Bertinotti alla Camera e Marini a palazzo Madama, mi aspetto convergenza del centrosinistra per D'Alema al Quirinale. Anzi mi sa che eleggono Francesco Marini !!!!

AHUAHUAHUA

Ah Moggi... /2

Perchè Argilli parla solo ora...

Moggi e la Gea,il veleno di Argilli

"Nel Siena con la Juve ho sempre perso"

Se nell'ultima settimana a tenere banco sono stati i sospetti sui possibili favori del Siena alla Juve per i molti giocatori toscani legati alla Gea, a gettare benzina sul fuoco ci pensa Stefano Argilli, ex capitano della squadra di De Canio. "Moggi controlla tutto il mercato, per chi non fa parte del suo giro è dura - ha detto ad "Avvenire" - Combine? Con il Siena ho affrontato la Juve sei volte e abbiamo sempre perso...".

Non ha peli sulla lingua Stefano Argilli. Lui, bandiera storica del Siena, che in maglia bianconera ha vissuto il doppio salto dalla C1 alla A, non avrebbe mai pensato di dover "cambiare aria". "La decisione non è dipesa da De Canio nè dal ds Perinetti - racconta dalle colonne dell' "Avvenire" - quanto invece dalla Gea. E precisamente dal signor Luciano Moggi. E' lui a fare il mercato del Siena e non solo. Lo sanno tutti che la sua Gea ha le mani in pasta un po' ovunque. Del resto al calcio italiano evidentemente fa comodo un accentratore. Quello che è mostruoso nell'organizzazione di Moggi è il conflitto di interessi che si crea. Se all'interno di un club sia il ds che il tecnico sono della Gea, è normale che sul mercato acquistino solo ed esclusivamente giocatori della loro scuderia".

Una situazione che inevitabilmente complica la vita a chi del "giro" non fa parte. "La Gea ha grande potere sui giocatori e le società di medio-basso livello. Chi ne è fuori deve arrangiarsi e cercare di disputare grandi campionati per emergere". Poi, sulla possibilità di "favori" da parte del Siena alla Juve, Argilli aggiunge: "Credo che un ragazzo di 20 anni, nato e cresciuto nella Juve, a livello psicologico la viva male questa partita. Il fatto che il Siena abbia detto che se la giocherà è un segnale importante, ma non penso che basti... Col Siena ho affrontato la Juve sei volte: quattro in campionato e due in Coppa Italia e abbiamo sempre perso...". Chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ah il palazzo....

GEA = SIENA

Veleno Argilli, i Pm indagano

L'ex senese presto interrogato

Le dichiarazioni di Stefano Argilli rilasciate al quodiano Avvenire in edicola domenica, in cui l'ex capitano del Siena attaccava la Gea e Luciano Moggi, non cadranno nel vuoto. I magistrati della Procura di Roma che indagano proprio sulla società di procuratori sportivi presieduta da Alessandro Moggi, figlio del dg bianconero, sono intenzionati ad ascoltare il giocatore come persona informata sui fatti.

I Moggi (Grazia Neri)

"E' Luciano Moggi a fare il mercato del Siena e non solo. Lo sanno tutti che la sua Gea ha le mani in pasta un po' ovunque - si era sfogato Argilli sulle pagine dell'Avvenire - Del resto al calcio italiano evidentemente fa comodo un accentratore. Quello che è mostruoso nell'organizzazione di Moggi è il conflitto di interessi che si crea. Se all'interno di un club sia il ds che il tecnico sono della Gea, è normale che sul mercato acquistino solo ed esclusivamente giocatori della loro scuderia". Una situazione che inevitabilmente complica la vita a chi del "giro" non fa parte. "La Gea ha grande potere sui giocatori e le società di medio-basso livello. Chi ne è fuori deve arrangiarsi e cercare di disputare grandi campionati per emergere".

Frasi che non sono sfuggite ai Pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, titolari dell'inchiesta sulla Gea. Da tempo i magistrati romani, che procedono per 'illecita concorrenza con minaccia o violenza' da parte della Gea e del suo legale rappresentante Alessandro Moggi, stanno prendendo in esame la regolarità delle cessioni di alcuni calciatori che militavano nel Perugia dell'ex patron Luciano Gaucci, come Blasi, Baiocco, Tedesco, Gatti e Liverani. Proprio da una denuncia del vulcanico dirigente a inizio febbraio era partita l'inchiesta tuttora in corso. "Per la vendita di Liverani alla Lazio di Cragnotti, un affare da 25 miliardi di lire, sono stato costretto a pagare il 15% alla Gea: alla fine ho versato 3 miliardi e 750 milioni in nero - aveva detto da Santo Domingo - Mi hanno costretto, mi hanno puntato una pistola alla tempia: se non pagavo, l'affare non si faceva". Ora il nuovo capitolo, di una lunga saga che non si sa quando avrà fine.

Ma il primo maggio...

...non è la festa dei lavoratori?

Passeggiavo ieri per le vie del centro di Bologna ed ho notato che diversi negozi erano aperti.
La cosa mi ha suscitato una riflessione/polemica:
ma se il primo maggio è la festa dei lavoratori, perchè c'è qualcuno che lavora?

Non sarebbe giusto che nessuno lavorasse? E quando dico nessuno intendo dire tutti quelli che in un modo o nell'altro garantiscono il funzionamento del paese, cioè ferrovieri, operatori telefonici, tecnici enel/acqua/..., tecnici per l'organizzazione dei concerti, gli artisti che suonano ai concerti.....

Polemicamente,